Per molte aziende, la flotta di veicoli rappresenta uno dei maggiori oneri ambientali e, al contempo, una voce di costo rilevante. Il passaggio ai veicoli elettrici (EV) offre enormi opportunità: minori emissioni di CO2, costi del carburante inferiori nel lungo periodo e un profilo ESG migliore. Tuttavia, il percorso dal motore a combustione alla trazione elettrica è irto di insidie che, se non pianificate con attenzione, possono rapidamente rivelarsi molto costose.
In questo articolo, illustriamo le considerazioni più importanti – e gli errori più comuni – che le aziende commettono quando passano ai veicoli elettrici.
1. Sottovalutazione del costo totale di proprietà (TCO)
Molte aziende si concentrano principalmente sul prezzo di acquisto dei veicoli elettrici, che è spesso superiore a quello dei veicoli comparabili con motore a combustione. Ma la vera decisione dovrebbe basarsi sul costo totale di proprietà (TCO): prezzo di acquisto, costi di finanziamento, costi dell'elettricità, manutenzione, Assicurazioni , ammortamento e qualsiasi sussidio o agevolazione fiscale.
In molti casi, i veicoli elettrici risultano più convenienti nel loro intero ciclo di vita, ma solo se il calcolo viene eseguito correttamente. Le aziende che considerano solo il prezzo di acquisto spesso prendono la decisione sbagliata.
2. Ignorare l'infrastruttura di ricarica
Il passaggio ai veicoli elettrici non riguarda solo i veicoli stessi, ma richiede anche un'infrastruttura di ricarica completa. Le aziende devono pianificare dove i loro veicoli verranno ricaricati: presso la sede aziendale, a casa dei dipendenti o presso le stazioni di ricarica pubbliche.
L'installazione di stazioni di ricarica presso la sede aziendale può essere costosa e richiedere molto tempo. La ricarica presso le abitazioni dei dipendenti richiede politiche chiare e meccanismi di rimborso. L'infrastruttura di ricarica pubblica varia notevolmente in termini di disponibilità e costo.
3. Trascurare i costi energetici
I costi dell'elettricità possono variare significativamente a seconda dell'ora del giorno, del metodo di ricarica e della tariffa energetica. Le aziende che non gestiscono attivamente la propria elettricità procurement rischiano di pagare molto più del necessario per la ricarica della loro flotta.
ERA Group Gli esperti di energia di possono aiutare le aziende a ottimizzare la loro elettricità procurement e ridurre i costi energetici, sia per la ricarica della flotta che per il consumo energetico complessivo dell'azienda.
4. Non aver considerato l'impatto complessivo sulla catena di approvvigionamento
Il passaggio ai veicoli elettrici ha ripercussioni anche sulla catena di approvvigionamento. Le aziende che utilizzano i propri veicoli per le consegne o gli interventi di assistenza devono valutare l'autonomia, i tempi di ricarica e la capacità di carico dei veicoli elettrici. In alcuni casi, i veicoli elettrici potrebbero non essere adatti a tutte le esigenze, almeno non ancora.
5. Trascurare le esigenze e le preoccupazioni dei dipendenti
I dipendenti che dipendono dai veicoli aziendali devono essere coinvolti fin dall'inizio nella transizione verso i veicoli elettrici. Le loro preoccupazioni relative all'autonomia, alla ricarica e agli aspetti pratici dell'utilizzo dei veicoli elettrici nel lavoro quotidiano devono essere prese sul serio e affrontate.
ERA Group Possiamo aiutare le aziende a gestire la transizione verso i veicoli elettrici in modo economicamente vantaggioso, sostenibile e attento alle esigenze dei dipendenti. I nostri esperti vantano una profonda conoscenza del mercato dei veicoli elettrici e possono supportare le aziende nel prendere le decisioni giuste in ogni fase del processo.















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